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Scritto da Administrator
Mercoledì 26 Maggio 2010 11:57
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Vegetazione delle rupi costiere
Comunità di tipo primario, cioè non modificate dall’azione antropica e di elevato pregio naturalistico, sono invece le conformazioni vegetali che occupano la cintura costiera e ospitano specie stremante specializzate date le condizioni restrittive degli ambienti da loro colonizzati. In questa fascia sono segnalati alcuni endemismi di alto valore. Percorrendo le rupi costiere dall’entroterra al mare sono individuabili due forme di vegetazione. Nella parte più arretrata della scarpata costiera, a contatto con le formazioni delle garighe e della macchia mediterranea, viene segnalata una stretta fascia di vegetazione ove si riscontra la presenza di camefite e nanofanerofite semialofile quali: Thymalaea irsuta, Helichrysum litoraneum (endemismo mediterraneo), Matthiola incana e Senecio bicolor. A Ventotene, in particolare, tale cenosi è arricchita dalla presenza di Centaurea cineraria var. mandataria, specie endemica dell’isola. La fascia della scarpata costiera più bassa, interessata periodicamente dal disturbo meccanico delle onde e costantemente nebulizzata dalla salsedine, ospita una vegetazione alofita estremamente specializzata, a copertura rada, costituite da popolazioni di Crithmum maritimum e Limonium spp.
Tale vegetazione è di straordinario valore per la ricostruzione dei processi paleogeografici di formazione delle isole e dei legami con altre terre lontane; in particolare è da segnalare la presenza di Limonium pontium var. pandatariae endemico dell’Arcipelago Pontino e frequente soprattutto a Ventotene. Si tratta infatti nel caso di Limonium, di agamospecie, stirpi apodittiche con enorme potenziale di differenziazione autonoma in siti localizzartissimi. Le pendici rupestri prossime alle zone coltivate sono fortemente caratterizzate da indivui di specie alloctone introdotte in tempi antichissimi quali Opunzia ficus indica, Agave altissima, Carpobrotus edulis che un tempo erano circoscritte alle siepi e che attualmente hanno colonizzato copiosamente tali ambienti.
Vegetazione degli incolti Tutte quelle aree del territorio un tempo occupate da coltivi che attualmente si trovano in stato di abbandono offrono condizioni edafiche favorevoli allo sviluppo di cenosi prative particolarmente ricche di flora erbacea come: Galactites tormentosa, Echium plantagineum, Trifolium angustifolium, Foeniculum vulgare, Briza maxima, Carlina corymbosa, Dactilis glomerata, Catapodium rigidum, Aegilops genicultata, Vulpia ciliata. Estremamente frammentati e puntiformi sono inoltre gli aggruppamenti di vegetazione più spiccatemente nitrofila che occupano a tratti le aree più o meno coltivate, gli spiazzi in prossimità delle case e degli orli delle strade, oppure coltivi abbandonati da non più di dieci anni. Tali cenosi sono caratterizzate dalla presenza di Brassica fruticulosa spp., Hordeum murinum, Lolium perenne, Hyosciamus albus, Galium aparine, Borago officinalis. Altri aggruppamenti nitrofili di zone caratterizzate da una certa umidità edifica sono popolamenti dominati da Smirnium olusatrum, Silibum marianum, Lavatera critica, Urtica dubia.
Vegetazione igrofila Per la sola isola di Ventotene individuate in prossimità di piccole depressioni umide alcune stazioni con popolamento vegetazionale caratterizzato dalla presenza di Isoetes histrix, I. duieui, Radiola linoide, Juncus capitatus e Menta pulegium. Tale cenosi è strettamente legata a condizioni stazionali caratterizzate da un’umidità temporanea del substrato che si verifica dall’autunno alla primavera. Fluttuazioni occasionali dell’umidità possono determinare la scomparsa delle specie più igrofile a vantaggio di quelle dei prati serici circostanti.
Vegetazione alo-psammofila degli arenili La costa è principalemente costituta da rupi estremanete scoscese e spesso a strapiombo, i tratti di spiaggia sono estremamente rari e di estensione ridotta. Data la scarsa profondità degli arenili, la vegetazione alo-psammofila è rappresentata da frammenti rarefatti di vegetazione ad Agropyron junceum spp. Mediterraneum, Euphorbia peplis, Matthiola tricuspidata, Euphorbia paralias, Cynodon dactylon.
Vegetazione introdotta a scopo agricolo Sull’isola è ancora praticata l’orticoltura con produzione di leguminose e solanacee (lenticchie, fagioli, piselli, peperoni, patate e pomodori, ecc.) e si riscontra la presenza di essenze arboree di origine esclusivamente antropica, alcune delle quali trapiantate per l’arredo urbano come: Quercus pubescens (roverella), Robinia pseudoacacia (robinia), Ailanthus glandulosa (ailanto) ed altre per attività ortofrutticole come Ficus carica (fico), Morus nigra (gelso nero), Morus alba (gelso comune), Cydonia oblunga (cotogno), Prunus persica (pesca), Pyrus comunis (pero comune), Prunus armeniaca.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Luglio 2010 17:45 )
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Ventotene e S.Stefano
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